• Resina epossidica bisfenolo A

    Resina epossidica bisfenolo A

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    Resina epossidica bisfenolo A

 

Resina epossidica bisfenolo A (comunemente abbreviato come DGEBA, O Etere diglicidilico del bisfenolo A) è una delle resine termoindurenti più ampiamente utilizzate e versatili nei settori dei compositi, degli adesivi, dei rivestimenti e dell'elettronica. È un prodotto di reazione di bisfenolo A E epicloridrina, formando una struttura polimerica liquida o solida con eccellenti proprietà chimiche, termiche, meccaniche ed elettriche.

Introduzione alle prestazioni del prodotto

 

Queste resine epossidiche sono utilizzate principalmente per rivestimenti ad alte prestazioni, isolamento elettrico, compositi rinforzati con fibre, materiali di fusione, adesivi, E composti di incapsulamento.


2. Struttura chimica e composizione

La struttura chimica della resina epossidica bisfenolo A è definita da:

  • Struttura di base: Diglicidil etere del bisfenolo A (DGEBA)

  • Formula molecolare: C21H24O4

  • Numero CAS: 25068-38-6

  • Aspetto: Liquido viscoso tipicamente limpido, incolore o giallo chiaro (per i gradi a basso peso molecolare) o solido (per i gradi ad alto peso molecolare)

Reazione generale:

Bisfenolo A + Epicloridrina → Bisfenolo A Diglicidil Etere (tramite condensazione e deidroalogenazione)


3. Caratteristiche e vantaggi principali

  • Ottima adesione: Forte adesione a una varietà di substrati, tra cui metalli, vetro, legno e plastica.

  • Resistenza chimica: Forte resistenza ad acidi, alcali e solventi.

  • Isolamento elettrico: Elevata rigidità dielettrica e bassa conduttività.

  • Resistenza meccanica: Elevata resistenza alla flessione, alla trazione e alla compressione.

  • Stabilità dimensionale: Basso ritiro durante la polimerizzazione, buona resistenza all'umidità.

  • Resistenza termica: Stabile a temperature elevate (fino a 130–150°C).

  • Versatilità: Può essere formulato con un'ampia gamma di agenti indurenti per varie applicazioni.


4. Applicazioni

a. Rivestimenti

Utilizzato nei rivestimenti protettivi per:

  • Strutture marine e offshore

  • Pavimenti industriali

  • Tubi e serbatoi

  • Rifinitura automobilistica

b. Adesivi

Ideale per incollare:

  • Metalli

  • Ceramica

  • Compositi

  • Vetro e legno

c. Elettrico ed elettronico

  • Incapsulamento e sigillatura di circuiti stampati

  • Trasformatori e isolanti

  • Laminati PCB

d. Compositi

Utilizzato come resina matrice per:

  • Compositi rinforzati con fibra di carbonio

  • Componenti rinforzati con fibra di vetro

  • Componenti aerospaziali e automobilistici

e. Materiali da costruzione

  • Stucchi e malte

  • Sistemi di ancoraggio

  • Riparazione di crepe


5. Gradi di resina epossidica bisfenolo A

Le resine epossidiche bisfenolo A sono generalmente classificate in base a:

  • Peso molecolare: Dal basso all'alto

  • Viscosità: Liquido (100–15000 mPa·s) o solido (scaglie o polvere)

  • Funzionalità: Mono, di o multifunzionale

  • Modifica: Diluenti reattivi, flessibilizzanti, versioni bromurate (ignifughe)

Gradi comuni:

  • Resina epossidica liquida (standard DGEBA) – Utilizzato in rivestimenti, adesivi, laminati.

  • Resina epossidica solida (alto peso molecolare) – Utilizzato nei rivestimenti in polvere, nell’isolamento elettrico.

  • Resina epossidica bromurata – Ritardante di fiamma.

  • Resine epossidiche flessibili – Con allungamento e resistenza agli urti migliorati.


6. Scheda tecnica (TDS)

Di seguito è riportato un tipico TDS per Resina epossidica liquida al bisfenolo A (grado standard):

Proprietà Metodo di prova Valore tipico
Aspetto Visivo Liquido da limpido a giallo chiaro
Peso equivalente epossidico (EEW) ASTM D1652 185–192 g/eq
Viscosità a 25°C ASTM D445 11.000 – 14.000 mPa·s
Colore (Gardner) ASTM D1544 ≤ 1
Peso specifico a 25°C ASTM D1475 1.16 – 1.18
Punto d'infiammabilità ASTM D93 > 250°C (tazza chiusa)
Cloro idrolizzabile IEC 584 < 0,5%
Durata di conservazione 12 mesi a 25°C

7. Indurenti e polimerizzazione

La resina epossidica bisfenolo A indurisce attraverso la reazione con indurenti quali:

  • A base di ammina (alifatico, cicloalifatico, aromatico)

  • Anidridi

  • Resine fenoliche

  • Poliammidi

Condizioni di stagionatura:

  • Temperatura ambiente o temperatura elevata

  • Reazione esotermica; temperature più elevate accelerano la polimerizzazione

Esempio di sistema di cura:

  • Resina: DGEBA

  • Indurente: Poliammina (rapporto stechiometrico 2:1)

  • Tempo di polimerizzazione: 24 ore a 25°C o 2 ore a 60°C


8. Proprietà prestazionali dopo la polimerizzazione

Proprietà Metodo di prova Valore tipico
Resistenza alla trazione ASTM D638 70 – 85 MPa
Resistenza alla flessione ASTM D790 110 – 130 MPa
Resistenza alla compressione ASTM D695 110 – 140 MPa
Temperatura di deflessione del calore (HDT) ASTM D648 115 – 135°C
Temperatura di transizione vetrosa (Tg) DSC 120 – 140°C
Assorbimento d'acqua (24 ore) ASTM D570 < 0,1%
Rigidità dielettrica ASTM D149 > 18 kV/mm

9. Manipolazione e stoccaggio

  • Conservare nei contenitori originali ben chiusi, in un luogo fresco e asciutto.

  • Evitare il contatto con la pelle e gli occhi.

  • Utilizzare dispositivi di protezione individuale (guanti, occhiali, respiratori).

  • Per prestazioni ottimali, utilizzare entro la data di scadenza.


10. Considerazioni ambientali e normative

  • Conforme a REACH – Soggetto a registrazione ai sensi della normativa europea sulle sostanze chimiche.

  • Conforme alla direttiva RoHS – Senza piombo, mercurio e altre sostanze soggette a restrizioni.

  • Basso contenuto di COV – Soprattutto nei sistemi senza solventi.

Disposizione:

  • In conformità con le normative locali sui rifiuti pericolosi.

  • La resina e l'indurente non devono essere miscelati in condizioni incontrollate.


11. Vantaggi rispetto ad altre resine

Tipo di resina Punti di forza
Bisfenolo A epossidico Ottimo equilibrio tra costo, prestazioni e versatilità
Resine fenoliche Elevata resistenza termica, ma fragile e più difficile da lavorare
Resine poliestere Polimerizzazione più economica e rapida, ma prestazioni meccaniche/termiche inferiori
Resine vinilestere Migliore resistenza chimica, più costoso
Resine poliuretaniche Elevata flessibilità, minore resistenza chimica

12. Limitazioni

  • Resistenza ai raggi UV moderata (potrebbe richiedere stabilizzatori o rivestimenti)

  • Fragilità nei sistemi altamente reticolati (potrebbe essere necessario l'uso di flessibilizzanti)

  • Sensibilità all'umidità durante la polimerizzazione (influenza le proprietà meccaniche)

  • Richiede un'attenta stechiometria e controllo della temperatura durante la stagionatura


13. Personalizzazione e modifiche

Le resine di bisfenolo A possono essere modificate con:

  • Diluenti reattivi (per ridurre la viscosità)

  • Agenti indurenti (particelle di gomma, poliuretani)

  • Riempitivi e pigmenti

  • Agenti tissotropici

Questi migliorano la lavorabilità e adattano le caratteristiche meccaniche o termiche alle applicazioni specifiche.


14. Conclusion

Resina epossidica bisfenolo A È un materiale fondamentale per compositi avanzati, rivestimenti, adesivi ed elettronica grazie alle sue eccezionali prestazioni e adattabilità. Con un'ampia gamma di gradi, sistemi di polimerizzazione e opzioni di modifica, è un materiale di riferimento per ingegneri e formulatori che cercano durevolezza, resistenza chimica e forti proprietà di adesione.

Resina epossidica bisfenolo A

applicazione

rivestimenti, adesivi e compositi

  • Nome del prodotto :
    resina o-ftalica
inchiesta

FAQ

Q :

Cos'è la resina epossidica bisfenolo A e come viene prodotta?

UN :

La resina epossidica bisfenolo A, spesso abbreviata in DGEBA (diglicidil etere di bisfenolo A), è un tipo di resina epossidica prodotta dalla reazione del bisfenolo A con l'epicloridrina. Questa reazione dà origine a un polimero termoindurente altamente reattivo contenente gruppi epossidici in grado di formare strutture reticolate resistenti una volta polimerizzato. È ampiamente utilizzato in adesivi, rivestimenti, isolamento elettrico, compositi e applicazioni edili.

Q :

Quali sono i principali vantaggi dell'utilizzo della resina epossidica bisfenolo A rispetto ad altre resine?

UN :

Le resine epossidiche bisfenolo A sono popolari per le seguenti caratteristiche: Eccellenti proprietà di resistenza meccanica e adesione Buona resistenza chimica all'acqua, agli acidi e ai solventi Eccezionale isolamento elettrico, che le rende ideali per l'elettronica Stabilità dimensionale e basso restringimento dopo l'indurimento Personalizzabilità, con flessibilità per modificare viscosità, tenacità e velocità di indurimento attraverso varie formulazioni

Q :

La resina epossidica bisfenolo A è sicura da usare e quali precauzioni bisogna prendere?

UN :

Le resine epossidiche al bisfenolo A sono sicure da usare se maneggiate correttamente. Tuttavia, prima dell'indurimento, la resina non indurita può causare: Irritazione cutanea o reazioni allergiche Irritazione oculare Danni se inalata sotto forma di vapore Le precauzioni includono: Indossare guanti, occhiali protettivi e indumenti adeguati Garantire una buona ventilazione nell'area di lavoro Evitare il contatto diretto con la pelle Conservare la resina in contenitori ermeticamente chiusi, lontano da calore e umidità Una volta completamente indurita, la resina è considerata inerte e non tossica nella maggior parte delle condizioni.

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